Davide Paolini ®
Sei in: Home Cibo a luci rosse
Editoriale
12/02/2016

Cibo a luci rosse

Esistono veramente pietanze afrodisiache?

La liason tra cibo e sesso è strettissima, ma non come si vuol far credere. In natura non esistono prodotti afrodisiaci; non lo sono le ostriche, il cioccolato e nemmeno lo Champagne. Ma come mai vi si fa ricorso come irrinunciabili prodotti da conquista? Il caviale, l’aragosta, il tartufo, sono diventati sex food symbol solo perché il loro costo è molto alto rispetto alla media di altri cibi, quindi l’offerta di queste golosità è un modo per far sentire il partner molto importante. Sono quindi cibi indubbiamente utili alla creazione di una situazione seduttiva ma spesso non determinanti, altrimenti il loro consumo sarebbe salito alle stelle con conseguenti prezzi proibitivi.

Un convinto sostenitore della conquista a tavola è stato un medico catanese, Omero Rompini, che negli anni ’30 nel suo trattato La cucina dell’amore, ha elaborato la teoria che la conquista non dipende solo dagli ingredienti di un piatto ma soprattutto dall’abilità del seduttore (o meglio, del candidato seduttore) nell’elaborare un menù in base alla tonalità dei capelli dell’oggetto del desiderio. Insomma, le pietanze per le bionde sono diverse da quelle che piacciono alle brune e non solo: anche l’ambiente dovrà essere studiato, così come gli effluvi e addirittura la decorazione floreale. Il cibo non è un Viagra, nonostante le divertenti teorie di Rompini, ma rappresenta un supporto determinante alla conquista, al dialogo, alla condivisione del piacere, alla continuità del rapporto fra due amanti. Vero è che molti, moltissimi, si portano dentro il ricordo di un piatto, di un vino, di una cena, legati a momenti di passione e identificano in questi lo scatenamento dell’attrazione fatale.

È l’atmosfera, l’umore, l’occasione, ciò che in realtà rende una cena galeotta. Per molti questa piacevole situazione può essere provocata anche da una polenta così come una zuppa di fagioli con vinello possono essere complici di una serata inaspettata… Non a caso, nel cinquecentesco Libro degli amplessi dell’arabo Salazar, si afferma che un minestrone di fagioli e ceci, con spezie e cipolla, può diventare una bomba anche per chi è assai restio al richiamo del talamo. Se ci siano o meno cibi afrodisiaci è una querelle che divide, ma forse è opportuno tenere presenti alcuni suggerimenti:

1. Evitate accuratamente di eseguire le ricette contenute nei libri che assicurano risultati erotici: potrebbero deludere profondamente.

2. Non mettete mai in tavola piatti conditi con solo burro, non solo hanno un aspetto triste e malinconico, ma possono portare a un risultato.. in bianco.

3. Non servite pietanze pesanti e complesse abbinate a vini di vecchie annate: il partner potrebbe abbuffarsi o addormentarsi.

4. Cercate di eliminare soprattutto i piatti che possano ricordare un amore precedente.

5. Non servite un dessert troppo dolce, il dulcis in fundo dovrà essere creato dall’atmosfera, di cui la cena è solo un antipasto.

6. Ricercate una ricetta di cui il partner abbia ricordi familiari piacevoli per scardinarne la corazza e far sciogliere il cuore.



Lascia un commento

alessandra de leonardis (2 anni fa)

e soprattutto mettete amore in tutto quello che fate: amate il cibo che scegliete, toccatelo con amore, amate il profumo che sprigiona per voi, amate la forma del piatto che lo accoglierà, amate la sedia nella quale il vostro amore si abbandonerà, amate lo stupore nei suoi occhi quando scoprirà di essere avvolto dal vostro amore, il vostro amore è nel boccone che bacerà le sue labbra e scenderà accarezzando la sua gola per donare piacere. voi siete l'amante

Torna alla homeTorna alla Home

Cerca

Top