Davide Paolini ®
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Editoriale
09/05/2016

Pesci rossi e Lambrusco

Il vino di Christian Bellei ha mostrato agli increduli le enormi potenzialità del Lambrusco

Il vino era talmente il centro gravitazionale in quella piccola stanza da pranzo dell’Hosteria Giusti, a Modena, che addirittura una sera “Nano”, il grande anfitrione, mise in tavola due calici a persona, uno vuoto (abbiamo capito poi fosse per il vino) e uno occupato da un pesciolino rosso … era un oscuro segnale, chiarito poi, “questa sera niente acqua” (semplicemente geniale).

Al tavolo sedeva, tra gli altri, Christian Bellei, giovane “cantiniere” (come si presenta di solito con grande modestia), contemporaneamente innamorato del Lambrusco e soprattutto dello Champagne. Una passione ereditata dal padre Beppe, di cui qualche amico diceva, scherzando, che per finanziarsi le frequenti visite a Epernay si fosse venduto un appartamento. I viaggi nello Champagne invece a Christian hanno permesso le conoscenze per mostrare agli increduli le potenzialità delle diverse varietà di uve Lambrusco, che non a caso già da fine Ottocento e primi del Novecento, questo vino fosse ritenuto di pregio. Dapprima questo figlio d’arte ha contribuito a produrre il Lambrusco Ancestrale (fermentazione naturale in bottiglia) per la cantina Francesco Bellei di Bomporto (con i fratelli Cavicchioli), poi con la sua attuale Cantina della Volta di Bomporto (colpita dall’alluvione nel gennaio del 2014, causando non pochi danni) ha varato uno, dietro l’altro, una serie di gioielli, vanto della produzione made in Italy.

Con i segreti strappati ai cantinieri francesi, aggiunti alle sue capacità naturali di vinificatore, sono nati: il “Rosè metodo classico” che ha fatto scuola anche per altri produttori di Lambrusco, poi è stato messo sul mercato il “Rimosso” (Lambrusco fermentato in bottiglia) e il Mattaglio (Blanc de noirs, ottenuto da Pinot Nero). Le settimane scorse Christian, di colpo, ha sorpreso gli appassionati con il “Lambrusco bianco, metodo classico 2012”, ottenuto con una vinificazione in bianco delle migliori uve di Sorbara, raccolte a mano. Ha fatto affinare il liquido, quindi dopo sei mesi il vino viene addizionato di lieviti e imbottigliato. Il periodo di maturazione sui lieviti è di 34 mesi a cui fanno seguito dégorgement e aggiunta di liqueur d’expedition. Non voglio aggiungere i pleonastici sentori o altro, lasciando a chi avrà la fortuna di bere le poche bottiglie dalla raffinata etichetta, di interpretarli a proprio modo : “a me mi piace” assai.
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CANTINA DELLA VOLTA

Via per Modena 82, Bomporto (MO)
059.7473312
info@cantinadellavolta.com
www.cantinadellavolta.it



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