Davide Paolini ®
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Editoriale
30/05/2016

Gellius? C'azzecca!

La cucina contemporanea dello chef Alessandro Breda

Chissà perché si chiama Gellius, mi sono chiesto mentre sto scrivendo. Purtroppo oggi è giornata di chiusura, così rimango con il dubbio. Leggo però in “Wikipedia”: Aulo Gellius, scrittore e giurista romano, noto per le “Noctes Atticae”. Che c’azzecca con un ristorante proprio non capisco, soprattutto perché il ristorante Gellius è un ex carcere che si trova all’interno del sito archeologico dell’ antica Opitergium romana.

Non è un locale museo, il contrasto tra le pareti metalliche tagliate a laser e le colonne del V sec. d .C. è davvero di piacevole impatto, così come i tavoli, creati da designer, composti da elementi intercambiabili. Al centro un’istallazione, che mi piace assai, fatta da forchette, cucchiai e coltelli…Ebbene in questo locale trevigiano ho cenato due volte, una senza lo chef patron (Alessandro Breda) in cucina, un particolare importante perché più volte ho sostenuto che quando manca il capo, si percepisce quale organizzazione sia riuscito a creare.

Al Gellius funziona eccome. Breda è uno chef pacato, non è stato “toccato dalla tarantola”, come molti suoi celebri colleghi (pardon star), soprattutto ho letto giudizi affettuosi di alcuni suoi ex allievi, divenuti noti. La sua cucina non è “tipica” del territorio trevigiano (ricco di eccellenti trattorie e piatti della tradizione), ma contemporanea, dove la cultura del prodotto locale è supportata da un’evidente tecnica che emerge in piatti quali il baccalà “cotto e crudo” con crema di patate affumicate, cenere di verdure o il branzino marinato con ceviche al pomodoro e mozzarella.

L’asparago di stagione, must trevigiano fra Cimadolmo e Badoere, viene servito con uovo cremoso, pesto di dragoncello e mandorle; la tartare (con vinaigrette di patate al rafano, polvere di scalogno) è di manzo Garronese veneta (Blonde d’Aquitaine), prodotta in Veneto, seguendo un capitolato, la cui caratteristica è la tenerezza. Da bere con un Raboso, vino bastardo che mi gusta. Particolare è la sogliola fritta con composta di cetrioli, pesca e una delicata maionese al limone. Deliziosa la pasticceria e importante la carta dei vini con onesti ricarichi. 
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RISTORANTE GELLIUS
Calle Pretoria 6,  Oderzo (TV)
 0422.713577
info@ristorantegellius.it
www.ristorantegellius.it



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