Jarit, vasetti d'autore

L'alta cucina, messa in vetro e disponibile in formato take away


Jarit: si chiama così l'innovativo concetto di ristorazione, pensato da Matteo Pisciotta e da Andrea Piantanida, che ha come obiettivo la democratizzazione dell’alta cucina. Il nome è una crasi tra jar (vaso) e it (Italia) e fa riferimento all’idea che sta alla base del format: le preparazioni di chef stellati vengono proposti in una maniera insolita, non sono impiattati, ma invasettati.

Frutto di attenti studi e sperimentazioni che vanno avanti da un anno
, il progetto mira a rendere accessibile a tutti, sia a livello economico, sia come modalità di consumo, un’esperienza gastronomica normalmente elitaria e di valorizzare l’autentico made in Italy. Sapevamo già da tempo  che i contenitori in vetro fossero tra i migliori packaging per conservare gli alimenti, ma degustare piatti stellati in barattoli take away è una vera svolta. Non solo perché è ecofriendly, ecosostenibile e incarna perfettamente la filosofia del riciclo, ma permette anche di poter vivere ovunque e in maniera facilitata un’esperienza gastronomica alta e di qualità.

Gli ingredienti vengono selezionati in base alla disponibilità stagionale, sono cucinati, posti in vasetti monoporzione da 200 grammi, pastorizzati, messi sottovuoto e si possono conservare in frigo fino a 18 giorni senza essere alterati. Consumarli è facile: basta riscaldarli al microonde per tre minuti o a bagnomaria per quindici minuti. Jarit propone delle collezioni che cambiano ogni due mesi. La prima è dello scorso luglio, firmata da Pisciotta e da Piantanida che hanno ideato e messo sotto vetro diverse ricette del territorio con lo scopo di coinvolgere, partendo da Varese, tutti i grandi cuochi dello stivale e di farli diventare gli ambasciatori della cucina italiana in barattolo.

Le ricette dell’ultima collezione, novembre-dicembre, sono firmate da Claudio Sadler (Ristorante Sadler, Milano), Antonella Ricci e il marito Vinod Sookar (Ristorante Al fornello da Ricci, Ceglie Messapica), Katia Maccari (Ristorante I Salotti di Villa Il Patriarca, Chiusi) che propongono, rispettivamente: minestra di ceci al peperoncino e polpo arrostito; fave secche in zuppa con le cozze e cime di rapa saltate; cous cous alle verdure, latte di cocco, curry e lemon grass; crema di zucca e topinambur e chiodini, olio extravergine alla pancetta, nipitella. Oltre a essere acquistati d’asporto per un consumo domestico o per la pausa pranzo in ufficio, i vasetti Jarit si possono degustare a Milano direttamente nel punto vendita principale di piazza Santo Stefano, oppure presso il Dopolavoro Bicocca dell’Hangar o a Varese, presso la pasticceria Zamberletti

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JARIT

Piazza Santo Stefano, Milano

US Valentina Merra

T. 348.5117534

M. info@jarit.it

W. www.jarit.it

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