Un'eredità allo spiedo

Filippo Giaccone segue le orme del padre all'insegna della semplicità


Filippo - Oste in Albaretto, via Umberto I) nello stesso borgo, dove Cesare continua a cucinare solo su prenotazione.

Nel tempo, Filippo, poi non ha resistito al richiamo della cucina, passando dal vino alle pentole e alle padelle. Negli anni Filippo comunque ha mantenuto due passioni: i vini di Langa, di cui è grande conoscitore (ciò che propone è sempre frutto di ricerca fra gli outsider, più un grande amore per Bruno Giacosa) e Vasco Rossi, un suo idolo, che insegue ovunque, le cui canzoni fanno sempre da sottofondo alla cucina. Ho assaggiato recentemente alcuni suoi piatti da Eataly (dove per un mese presenta piatti langaroli) che esprimono il territorio, offerte senza svolazzi o birignao, ma gustosi, dove non c’è bisogno di canto gregoriano per presentarli: l’insalata russa con aceto di lamponi per cominciare. Magari in tanti possono commentare: banale… Non è così, forse nel tempo è diventato offerta di gastronomia, ma difficile incrociarne una dove la cottura delle verdure è come Dio comanda e i piselli sanno di piselli.

Di poi "carciofi alla Filippo" con crema di parmigiano vacche rosse, timo e una spruzzata di tartufo nero di Langa (si perché forse è poco noto ma questo territorio è ricco di giacimenti del diamante nero), poi una gustosa minestra di trippe e ceci; dulcis in fundo pere cotte, rivestite di cioccolato. La specialità di Filippo è, in qualche modo, però retaggio di famiglia, dove ha imparato la difficile arte di governo dello spiedo; il padre faceva girare senza sosta il capretto, mentre il figlio nel suo locale cuoce il coniglio, un piatto ormai assai raro da trovare.

FILIPPO OSTE IN ALBARETTO
via Umberto 12, Albaretto della Torre (CN)
0173.520141
www.filippogiaccone.com

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