La Brianza del Moro

A Monza, la cucina di qualità della famiglia siciliana Butticè


La Brianza non brilla per la ristorazione di qualità, di certo ci sono anche le eccezioni (a cominciare da Pierino di Viganò), così come sta emergendo in quel di Monza un’interessante realtà cresciuta nel tempo. Si tratta de “Il Moro” della famiglia Butticè (Salvatore in cucina, Vincenzo in sala e Antonella ai vini). Un locale appena ristrutturato, con pochi tavoli, gradevole, senza sfarzi, un servizio accurato e rapido. L’origine siciliana dei Butticè indubbiamente si riflette, ma non troppo, in cucina, dove la ricerca della materia prima, soprattutto il pesce fresco su cui si basa il menu, appare immediatamente all’assaggio del crudo.

Non si tratta del solito piatto, dove sono messi in bella mostra, abbandonati a sè stessi, pesce azzurro, crostacei e molluschi, ma serviti a uno a uno con un abbinamento del tutto riuscito. Così, le ostriche con le mandorle di Raffadali; la zuppetta di conchiglie e granita; il gambero di Mazzara del Vallo e l’intingolo; la tartare salsa verde e pomodoro secco. Per chiudere, le linguine, aglio orsino, olio evo, peperoncino e tartare di orata: un piatto davvero gustoso e, al tempo stesso, delicato, con un utilizzo equilibrato degli ingredienti e soprattutto dell’aglio. Altrettanto riuscito lo spaghetto di Gragnano, frutti di mare, porro e lemon grass: piatto, come altre pietanze del menu, che mostrano grande sensibilità del cuoco nell’utilizzo di ortaggi, verdure e piante.

La scelta al Moro è comunque molto variegata, sono ben quattro i menu (dai quali però si può anche scegliere un piatto); non manca la Sicilia dove le alici, il polpo e il pesce spada sono protagonisti (ma c’è anche un’opzione di un piatto curioso: agnello, cicala di mare, tarassaco e munachedda nera). Anche gli amanti della frittura (filetti, crostacei, verdura e salsa olandese) trovano “pane per la loro gola" e  per la vista (viene servita con una inconsueta presentazione). I dolci confermano il menu: mostrano un’idea, una lavorazione sapiente della materia prima, a cominciare dal pistacchio di Raffadali (meno conosciuto di Bronte, ma non di minor qualità), continuando con il limone, la mandorla, e finendo con la cassata e i cannoli. La carta dei vini offre interessanti scelte a un prezzo equilibrato.

_


RISTORANTE IL MORO

via Parravicini 44, Monza (MB)

039.327899

info@ilmororistorante.it

www.ilmororistorante.it

ADV

Leggi anche


Un museo ristorante tra le rovine archeologiche

Michela Brivio il 26 set 2017

Casseruola da chef

Davide Paolini il 19 set 2017

Chicche di chef outsider

Davide Paolini il 11 set 2017