Mangiare nel Castello di Vestignano alla maniera contadina

Tappa al Picciolo di Rame, ristorante simbolo della resilienza marchigiana



La strada per arrivare al Castello di Vestignano è complessa, ma con il navigatore e una buona dose d’impegno ci si riesce. Vestignano è un paesino magico, immerso tra i boschi nel comune di Caldarola (Macerata), danneggiato nella forma dal terremoto del 2016, ma non nello spirito. Il simbolo della resilienza locale è Silvano Scalzini, ristoratore e proprietario del Picciolo di Rame, locale storico di famiglia aperto dal 2000 in un antico frantoio.

Al Picciolo di Rame, all'interno del castello

Il Picciolo di Rame si trova arroccato, all’interno di un castello medievale, e quando entri e trovi il camino acceso, le brocche di vino rosso e bianco sulle tavole imbandite e un’atmosfera rilassante e accogliente. Il tempo si ferma, il caos cittadino è ormai un ricordo. Alle 20:30 s’inizia la cena, rigorosamente tutti insieme. Sì, perché i tavoli del Picciolo sono solo cinque e le dodici portate vengono fatte uscire dalla cucina in contemporanea per tutti i commensali. Ci si ritrova così in men che non si dica catapultati negli anni ’70, e da estranei si diventa inconsapevolmente membri di una tipica famiglia contadina della provincia maceratese, dove la vergara, padrona di casa assoluta, cucinava per tutti e tutti mangiavano insieme la stessa cosa.

Piatti medievali e tradizionali marchigiani

Le dodici portate vengono narrate dal padrone di casa a tutti. Piatti medievali e tradizionali del territorio marchigiano riempiono la sala: cinque antipasti, tre primi, tre secondi, con qualche bis dato direttamente dal cuoco dalla padella e il dolce finale. Bruschetta con olio di Coroncina, stracciatella in brodo, cime di rapa con aringa, zuppa di lenticchie alle quindici erbe, pasta dei pastori, maiale allo zenzero con gobbi in padella, agnello fritto alla maceratese con porri fritti, "ciabuscolo" e per finire crema al latte con vaniglia e goccia di cioccolato amaro con caffè della moka. Un’esperienza mistica. Quando a Milano apro la mia dispensa e trovo solo del tonno in scatola, chiudo gli occhi e penso al Cargiò (raviolo gigante, rigorosamente fatto a mano) con salsa al latte, parmigiano, tartufo e mag-giorata di Silvano, e subito mi torna il buon umore e la voglia di Vestignano. Da provare insomma, chiamate prima però!

Contatti

PICCIOLO DI RAME

Località Castello di Vestignano, Caldarola (MC)
348.3316588
scalzinisil@gmail.com
www.picciolodirame.com

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